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Le Stelle. Saggio di astronomia siderale

477969
Angelo Secchi 50 occorrenze
  • 1877
  • Fratelli Dumolard
  • Milano
  • astronomia
  • UNIPIEMONTE
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Le Stelle. Saggio di astronomia siderale

L’Eliometro è uno strumento in origine destinato a misurare il diametro del Sole (Eλιος) ed era composto di due obiettivi distinti, e tale era quello

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, uno formato di righe di assorbimento metallico, l’altro di zone continue e sfumate a un dipresso come nello spettro di certe sostanze chimiche

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elemento. Il carbonio dà uno spettro così diverso per ogni minima sostanza che vi sia mista che è difficile a stabilire in che condizioni ivi si trovi, e

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Lo spettroscopio ci ha rivelato ancora in cielo un altro fatto importante. Questo si è che per lo più le stelle di uno stesso tipo sono molto

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essa produce uno spettro perfettamente misurabile. Questo spettro nel cannocchiale ha il violetto in basso, e il rosso in alto, e siccome il

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spettroscopica, benchè esse siano meno sensibili. Nello spettroscopio abbiamo adunque la sovrapposizione di due spettri, cioè uno dovuto alla dispersione del

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rallentatosi uno de’ raggi di mezz’onda sull’altro, venivano a interferire le onde di una certa lunghezza, e rimanendo le altre, la stella appariva del

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Anno 173 nel Centauro tra α e β, comparsa il 10 Dicembre, durò 8 mesi dopo aver mostrato i cinque colori l’uno dopo l’altro: probabilmente le fasi

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Del resto è certo che fra le stelle le più minute ve ne sono delle variabili a periodi incerti, e che hanno uno spettro pure a linee lucide. Benchè

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’Orsa. Nell’intervallo non vi sono righe distinte, ma uno spettro continuo. Il tipo si accosterebbe al 4°, ma manca quella del verde intermedio.

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(7.8) Violaceo; indi segue uno strascico luminoso debole.

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Uno di questi gruppi rappresentato nella fig. 37 consiste di molte stelline disposte sopra certi archi curvilinei ben distinti che dalla loro forma

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vedremo accadere nelle nebulose. Uno solo, quello della chioma di Berenice 53 M. dà tre zone più chiare. Forse quello del Delfino ha pure righe lucide e

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lucida è vivissima, ma non si confonde con essa. La fina (b) sta ad 1/5 dell’intervallo (ac) sulla Nebulosa. Ilsig. Huggins vi fece uno studio molto

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È cosa che al primo aspetto desta sorpresa, come degli oggetti così deboli possano dare uno spettro sensibile; ma cesserà lo stupore se consideriamo

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però come lafig. 3 e altre danno uno spettro misto come qui sotto si vede fig. 44.

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stelle forse accidentali, il suo spettro è di una sola linea verde. Due disegni ne ha dato Lord Rosse uno nel 1844 l’altro nel 1850, e un altro Lassell

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movimenti. Questa parte è una materia tutta differente dalla prima, ed esige misure assolute di grande precisione. Quindi anche questo è uno studio

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3.° Esaminando teoricamente tali movimenti è facile comprendere che essi possono essere o reali o apparenti, o l’uno e l’altro insieme. Nel primo

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propagheranno percorrendo necessariamente uno spazio σ nel tempo Θ.

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coi potenti refrattori moderni. Secondo le osservazioni fatte a Washington, la seconda ne avrebbe più d’uno ma tutti questi sono ora messi di nuovo

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vicinissimi, ora da uno vicino, e da un altro lontanissimo. Chi potrà calcolare le vicende della vita in tale periodicità? Solo la Sapienza di Colui che

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che tutti prendono la vita dallo stesso principio fisico e sono regolati dalle medesime leggi, unificate in tutto, come uno è il Principio che li trasse

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Guglielmo padre nell’Emisfero nord e Giovanni figlio nel sud. Essa è uno dei lavori più colossali istituiti in astronomia benchè non sia completa per la

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luogo popolatissimo di stelle, che vicino ne avrà uno quasi deserto, onde se in questo cada il cannocchiale si avrà risultato falso per difetto; ma

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La terra allora non divenne che uno dei tanti altri pianeti che circondano il Sole, nel che essa però nulla perdette della sua importanza per noi

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sua grandezza non è mestieri di misurarlo tutto, ma basta misurare una porzione aliquota, cioè uno o più gradi. L’osservazione pertanto dipende da due

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Cap. James, risulterebbe esser la Terra non uno sferoide di rivoluzione attorno all’asse polare, ma uno sferoide a tre assi disuguali, con piccolissima

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due osservatori in pratica si sono collocati uno a Berlino, l’altro al Capo di Buona Speranza che sono luoghi assai prossimi allo stesso meridiano.

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questo. Si fissano ad una sufficiente distanza peres. 5 a 6 chilometri due cannocchiali, disposti in modo che uno guardi dentro dell’altro. Uno dei due

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» di Nettuno, uno.

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Satelliti della Terra, uno — La Luna.

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elementi che sono affatto diversi, e uno varia come la distanza inversa semplice, mentre l’altro varia come il quadrato inverso della medesima, è

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, e noi pure dietro uno studio diligente per quella parte che è visibile alla nostra latitudine possiamo assicurare l’esattezza di queste descrizioni

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questo lavoro formulata in cifre in un modo almeno approssimato la legge della densità apparente, non sarà più il problema in uno stato vago e

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abbiamo trovato traccia di linee lucide, forse anche in essa sono ancora vaste masse gassose agglomerate. Ma per questi studi uno strumento come il

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1.° Le stelle sono altrettanti Soli simili al nostro, e dotate di luce propria. Alcune sono fornite di uno o più satelliti luminosi, altre di

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’apparire le altre più piccole. Probabilmente le maggiori a noi più vicine formano uno di questi sistemi superiori, di cui fa parte il nostro Sole, molti

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quelle delle stelle simili a quella del nostro Sole, ci persuadono che que’ corpi, o sono in uno stadio simile al presente del nostro sistema, o

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circostanze di clima e di mezzo, quante più se ne devono trovare in quegli sterminati sistemi, ove gli astri secondarii sono rischiarati talora non da uno

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or sono le meraviglie che stava per rivelarci lo spettroscopio?... Ogni nuovo perfezionamento dell’arte ne porta uno alla scienza, e l’astronomo

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elementari; basta recarsi in una pubblica galleria e osservare le copie di uno stesso quadro fatte da diversi artisti, per convincersi quanto lo stesso colore

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famoso ottico G. B. Amici costrusse uno spettroscopio analogo a quelli che poscia cominciarono ad essere in uso per le ricerche chimiche, e se ne servì

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Era questo prisma composto di tre altri, figura 7.a: uno mediano F di Flint pesante (borato di piombo) e due altri Fig. 7 C, C' di Crown: erano essi

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La costruzione di questo strumento è notissima, pure non sarà inutile di darne qui un cenno. Esso è composto di due cannocchiali: uno K C fig. 9, che

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La costruzione di questo prisma appena venne conosciuta in Francia diè origine ad uno strumento che dovea avere gran parte nella scienza spettrale. L

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che è più facile avere un buono spettroscopio a prismi angolari che uno a visione diretta.

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ricerche ordinarie, abbiamo cercato un mezzo molto più semplice ed economico, e siamo riusciti ad ottenere uno spettroscopio che raccogliendo interamente

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diretta della stella formata da alcuni raggi passati fuori del prisma e sopra di esso. Così si vede nel campo lo spettro e la stella diretta uno sopra l

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trovansi incandescenti nell’astro: uno studio simile doveasi pertanto eseguire sulle stelle. Due erano le cose principali da investigare: 1.° quali

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